Rinvaso in vaso bonsai del Ficus Carica (FC.02) su roccia lavica del Vesuvio
Ciao ragazzi, dopo 3 anni, ho avuto il piacere di rinvasare in vaso bonsai un ficus carica educato su roccia lavica del Vesuvio!
Siamo nel mese di Febbraio, esattamente è il 21/02/2007 e in anticipo di un mese, ho deciso di effettuare l'operazione in quanto la pianta stava quasi per "svegliarsi" dal riposo invernale. Descrivo le fasi della lavorazione con l'ausilio di immagini appositamente scattate.
figura 1
In figura 1 si possono vedere tutti i strumenti principali che ho utilizzato. Partendo da sinistra: 1) Terriccio universale; contenitore vaso bonsai ovale non smaltato di colore verde scuro; nel bicchiere di plastica, c'è sabbia grossolana (ghiaietto); poi il nostro ficus carica in veste invernale; nella busta di plastica c'è sabbia fine; poi abbiamo il set di pinze e forbici per bonsai; e nella busta di plastica trasparente, akadama.
La prima operazione che è stata fatta, è stata quella di preparare il terriccio.
Si è cosparso sul fondo del vaso, dopo aver messo una retina sul foro di drenaggio, 10% di sabbia grossolana; poi si è miscelato 50% di terriccio universale con 30% di sabbia fine.
Ora è il momento di svasare la pianta:
figura 2
Dopo un anno, il ficus appare in queste condizioni. Come da foto, sono riuscito a togliere tutta la pianta con il pane radicale, costituito al 100% da sabbia fine. Si possono notare le radici in circolo formatesi nel corso dell'anno.
Ora si comincia a pulire la pianta dalla sabbia con l'ausilio di un bastoncino di legno. Occorrono circa 20 minuti per pulire; e lì dove il bastoncino non risulta piu' efficace nella pulizia, interviene l'uso della doccia. Infatti non mi scoraggio nell' eliminare i granelli di sabbia incastrati nella roccia e la rafia residua usata per l'avvolgimento delle radici attorno ad essa, utilizzando il getto di acqua della doccia.
Ecco il risultato:
Si possono notare i capillari cresciuti dalle radici coriacee. Questa non è una cosa positiva, ma me l'aspettavo. Pulisco la roccia dai residui di rafia ormai completamente marcita ed accorcio radici lunghe e fittoni che danno fastidio al rinvaso. Successivamente, si accorciano i due rami.
Dopo la pulitura e la potatura, si procede con la sistemazione del tutto nel contenitore bonsai. Si aggiunge la miscela di terriccio e sabbia fine precedentemente preparati e si cerca di sistemarlo tra le radici e gli interstizi della roccia. infine si completa il riempimento, aggiungendo l'akadama.
Ho deciso che ora terro' la pianta all' interno fin quando le temperatura non si alzeranno, questo per via delle radici capillari, fresche e fragili, possano non sostenere le temperature del mese di Febbraio.
Il lavoro è completato.
