Fico comume
(Ficus carica Fc02 )

Ficus carica....un'essenza particolare dei climi mediterranei. Pianta che cresce splendidamente negli ambienti caldi e siccitosi,. Questo è stato infatti uno dei motivi che mi ha indotto a progettare e realizzare l'accostamento con una roccia lavica con questa essenza.

I risultanti positivi cominciano a farsi avanti!

 

 

Esposizione:Pieno sole

Vaso: smaltato, cambiare ogni 2-3 anni in marzo o aprile

Terriccio: 10%sabibia grossa, 10% akadama, 50% terriccio universale miscelati con 30% di sabbia fine

Concimazione: a cessione lenta dalla primavera all' autunno.Sospendere in presenza di fiori e frutti.

Caratteristiche:

Età (anni) : 4

Origine: Raccolta in natura

Nebari/Stile: Ischizuki (su roccia)

Annaffiatura: scarsa in inverno,spesso in primavera e, quotidiana in estate se il terriccio è molto drenante

Apllicazione filo: tutto l'anno.Attenzione nell'applicare il filo ai rami giovani.

Potatura: Accorciare i nuove germogli fino a 3 foglie, potare in inverno

Patologie e problematiche: Piccole farfalle bianche possono stazionare sulla pianta ne periodo estivo, ma non sono segnalate grosse patologie..

Riproduzione: per talea

Stili: tutti, incluso quello a scopa

Consigli: proteggere dal gelo e dai venti freddi

Lavori:


05/03/2006 Rinvaso su roccia : ecco le fasi della lavorazione

 

La pianta naque tre anni fa in un comune vaso da giardino per via di qualche seme caduto da una grosso albero di fichi che la sovrasta.

Nel corso dei primi due anni, la pianta ha assunto un portamento del tronco interessante soprattutto per il fatto che, appoggiandosi sul bordo della vaso, il tronco maggiore si è curvato naturalmente.

Ho pensato che coltivare su roccia qella pianta, sarebbe stata una buona idea, ed avrebbe potuto dare buoni risultati.

La roccia, coprotagonista di questa lavorazione, è di tipo lavica del Vesuvio di forma piramidale dalle dimensioni: h=10cm, l=9cm

Elenco dunque il materiale usato:

1) rafia naturale

2) Roccia lavica del Vesuvio

3) Sabbia fine

4) Spago cerato

Prima di tutto, prendo la roccia lavica e la faccio bollire per pochi minuti per disinfettarla e uccidere tutti gli animaletti e parassiti che ci avevano trovato casa! Vi garantisco che dalla roccia, sono usciti 3 ragetti bolliti! Dopodichè, lascio la roccia ad asciugare.

Con molta delicatezza, prelevo la piantina di fico dalla vaso, dove noto (con molta soddisfazione), che l'apparato radicale risulta essere molto articolato e sviluppato. Accosto dunque la roccia alla pianta per trovare il modo migliore per il fissaggio dei due protagonisti del progetto.

Fortunatamente, la decisione per la sistemazione della pianta sulla roccia, non è stata complicata poichè la disposizione delle radici, si trovavano in linea con i solchetti sulla roccia.

Trovato l'esatto posizionamento delle due componenti, con l'aiuto di una seconda persona ,uso per avvolgere le radici legnose sulla roccia, della rafia naturale. Bloccata la pianta, ho usato uno spago cerato per dare una stretta finale, visto che la rafia si seccherà e cederà. Collocata definitivamente la pinata sulla roccia, si procede con l'invaso.

Metto una retina di plastica sul fondo del contenitore e riempio 1/3 di sabbia fine al 100%

Inserisco pianta e roccia nel contenitore ed aggiungo altra sabbia fine al 100% fino al colletto.

Il lavoro è completato.

L'unica perplessita' dell' operazione, riguarda le condizioni ambientali. Non so se questo colpo di coda dell' inverno aiuterà!!

Staremo a vedere!

 

 

02/04/2006 Rinvaso su roccia : Responso positivo!

In data 02/04/2006, posso dire felicimente che la mia prima operazione di rinvaso su roccia di un ficus carica è andata a buon fine vista la puntuale apertura delle gemme apicali! (Immagine visibile da in questa scheda).

 

 

21/02/2007 Rinvaso in vaso bonsai

In data 21/02/2007, il ficus carica è stato rinvasato in vaso bonsai. E' stata eseguita la potatura della chioma e delle radici. Per info più dettagliate sulla lavorazione, consultare l'apposito articolo: "Rinvaso in vaso bonsai del Ficus Carica (FC.02) su roccia lavica del Vesuvio"